programma di incontri

a cura di Francesca Valentini
3
Venerdì
14.00 / 15.30
presentazione della mostra a Palazzo Cisterna

LETTURA PER VOCI E SILENZIO

Francesco Arena, Luca Bertolo, Maria Morganti in conversazione con Elena Volpato

Francesco Arena, Luca Bertolo e Maria Morganti, tre dei protagonisti della mostra Lettura per Voci e Silenzio (Palazzo Cisterna, 3-5 Novembre 2017) discutono con la curatrice dell’esposizione, Elena Volpato, dello spazio del libro e dell’importanza che questo strumento ha per il loro lavoro nonché dell’importanza di un elemento quale il silenzio all’interno della loro opera.

16.00 / 17.30
presentazione di libro e proiezione di video

From Static Oblivion – Ion Grigorescu

Giuliana Prucca (editrice e fondatrice di Avarie, Parigi) in conversazione con Eleonora Farina (curatrice e storica dell’arte, fondatrice di Peninsula, Berlino); proiezione dei video di Ion Grigorescu Masculin-Feminin, 1976 (8mm, b/n, 12’59’’); Trap Trap de potcoave, 1975 (16mm, b/n, 2’23’’); Box, 1977 (8mm, b/n, 2’13’’); Balta Alba, 1979 (8mm, b/n e colore, 7’52’’); Féerie, 1978 (8mm, b/n e colore, 4’29’’); sonorizzazioni live di Andrea Marini (SabaSaba, Torino), con le voci registrate di Ion Grigorescu e Marc Schroeder.

Ion Grigorescu (Bucarest, 1945; vive e lavora a Bucarest) è uno degli artisti contemporanei rumeni più significativi del dopoguerra e una figura iconica dell’arte concettuale e performativa a partire dai primi anni ‘70. Nel lavoro di Grigorescu, come nel libro From Static Oblivion – Ion Grigorescu (Paris: Avarie, 2016), il corpo è continuamente esposto – dalla fotografia al film, dalla performance al disegno – eppure assente. Durante il regime di Ceaușescu (1965-1989), nell’impossibilità di esibirsi davanti al pubblico, il corpo scompare nell’immagine. Mettendo al centro la ricchissima produzione artistica di Grigorescu, From Static Oblivion tematizza, mostra e riflette sullo status delle immagini da lui create: equilibrio di forze in tensione, traccia di un qualcosa in continuo movimento, forma di (r)esistenza dell’artista dentro (o contro) ogni contesto geografico e storico, strumento di un potere sovversivo.

Giuliana Prucca, editrice e fondatrice di Avarie discute la genesi creativa di questo libro, il suo carattere e le sue qualità, nonché la complessità del lavoro di Grigorescu; lo fa in dialogo con la storica dell’arte Elisa Farina, esperta di cinema sperimentale e video arte nella Romania prima del 1993, anno in cui è cominciata l’integrazione di questo stato all’interno delle strutture politiche ed economiche della Comunità Europea. Durante la presentazione saranno proiettati alcuni video di Grigorescu, sonorizzati live dal musicista Andrea Marini, con le voci registrate di Ion Grigorescu e Marc Schroeder.

17.30 / 18.30
book launch e signing

Notes from the Playground

Richard Flood (Director of Special Projects and Curator at Large at the New Museum of Contemporary Art, New York) in conversazione con l’artista Elisa Sighicelli

Richard Flood, dialoga con l’artista e amica Elisa Sighicelli attorno al suo nuovo libro Notes from the Playground (London: Ridinghouse, 2017). Il volume raccoglie trenta saggi scritti da Flood durante i suoi 40 anni di attività nel mondo dell’arte. Da questi saggi traspare la sua capacità di mettere critica d’arte, teoria e autobiografia al servizio di una più profonda e intima comprensione delle pratiche artistiche contemporanee e dell’opera degli artisti (Paul Thek, Robert Gober e molti altri) con i quali Flood ha collaborato durante la sua carriera.

18.30 / 20.00
tavola rotonda

The Bolted Book Facsimile: An Exact Copy of Depero Futurista (2017)

Partecipano: Nicoletta Boschiero (Responsabile Casa d’Arte Futurista Depero, MaRT, Rovereto); Liliana Dematteis (Curatrice di libri d’artista e collezionista); Heather Ewing (Executive Director Center for Italian Modern Art, New York); Ken Soehner (Chief Librarian Thomas J. Watson Library | The Metropolitan Museum of Art, New York)

La tavola rotonda celebra la nuova edizione facsimile di Depero Futurista (conosciuto anche come “il libro imbullonato”), il capolavoro di grafica e arte del libro che Fortunato Depero ha realizzato nel 1927. Il progetto di riedizione è nato dalla collaborazione tra il Center for Italian Modern Art, New York, il sito internet per la promozione dei libri e del design di qualità, Designers & Books e il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. L’impresa è stata resa possibile grazie a una campagna lanciata su Kikstarter, noto sito web di finanziamento collettivo per progetti creativi. Il volume è accompagnato da una guida alla lettura che include saggi specialistici, materiali provenienti dall’archivio Depero al Mart e una serie di pagine del libro tradotte in inglese e annotate.

4
Sabato
12.30 / 13.30
Presentazione Premio FLAT 2017
13.30 / 14.30
presentazione di libro con performance

The Joke Book. Collected by Seth Siegelaub

con l’artista David Bernstein

Avete sentito quella di Sherlock Holmes e Watson che vanno in campeggio? Piantano la loro tenda sotto le stelle e vanno a dormire. Nel mezzo della notte Holmes sveglia Watson: “Watson guarda le stelle e dimmi cosa ne deduci.” Watson: “Vedo milioni di stelle e anche se solo alcune di queste hanno pianeti è abbastanza probabile che ci siano alcuni pianeti come la terra, e se là fuori ci sono alcuni pianeti come la terra, deve esserci anche vita.” Holmes: “Watson, idiota, qualcuno ci ha rubato la tenda!”
David Bernstein legge The Joke Book. Collected by Seth Siegelaub (Amsterdam: Kunstverein, 2017) il libro che presenta le barzellette e i messaggi (leggermente editati per la pubblicazione) raccolti da Seth Siegelaub (New York 1941- Basilea 2013) così come sono stati trovati dalla compagna Marja Bloem sul suo computer. A partire dal 1999 Siegelaub aveva iniziato a raccogliere barzellette, citazioni e massime che era solito raccontare e diffondere fra gli amici. The Joke Book mette in luce un aspetto ancora inesplorato della proteiforme personalità del celeberrimo gallerista, curatore, editore, ricercatore, archivista, bibliografo e collezionista.

14.30 / 16.00
talk

Artists, Books and Book Fairs

Max Schumann (Executive Director of Printed Matter Inc., New York) in conversazione con David Senior (Head of Library and Archives, San Francisco Museum of Modern Art – SFMOMA).

Printed Matter è una organizzazione no profit newyorkese che da oltre quarant’anni supporta l’editoria d’artista. Printed Matter ricopre un ruolo fondamentale all’interno della comunità artistica internazionale formata da artisti, designer e scrittori non solo in qualità di distributore di libri, ma anche per il fitto programma di mostre ed eventi che organizza a New York. Un altro elemento imprescindibile nella programmazione di Printed Matter sono le Art Book Fair di New York e Los Angeles. Queste fiere sono diventate un punto di riferimento e ritrovo imprescindibile per il vasto pubblico di Printed Matter nonché un luogo dove la comunità internazionale di artisti e case editrici si incontra, conosce e riconosce. Max Schumann e David Senior discutono le condizioni che caratterizzano l’editoria d’artista legata all’arte contemporanea e il ruolo delle Art Book Fair per la creazione di reti di distribuzione all’interno di questo fiorente settore in continua espansione.

16.00 / 17.30
talk e workshop

Learning from Bayt-al Hikma (House of Wisdom)

Collective Çukurcuma, Istanbul (Naz Cuguoğlu, Mine Kaplangi)

Esplorando e sperimentando diverse modalità di pensiero collaborativo, i progetti editoriali e curatoriali di Collective Çukurcuma indagano il potere dei libri e delle biblioteche. Quest’indagine è portata avanti attraverso momenti di lettura di gruppo e collaborazioni transnazionali. In occasione di FLAT, Collective Çukurcuma organizza un workshop che comprende una presentazione dialogica della sua ultima mostra House of Wisdom (Bayt-al Hikma) e un momento di lettura e dibattito collettivo.
Ispirandosi alla storia dell’omonima biblioteca fondata a Baghdad all’inizio dell’VIII secolo, House of Wisdom indaga la rilevanza politica di libri e biblioteche. Inagurata a Berlino nel 2016, la mostra è visitabile fino al 12 novembre 2017 presso İKSV Nejat Eczacıbaşı Building dove è stata reiterata nell’ambito della 15. Biennale di Istanbul. Inoltre, dal 2 al 12 novembre 2017, House of Wisdom è evocata a Torino, presso l’hotel nH Collection Piazza Carlina tramite riproduzioni delle copertine dei libri in mostra a Istanbul.
I gruppi di lettura proposti da Collective Çukurcuma permettono di sperimentare concretamente il concetto di spazio pubblico. Il momento di dialogo che il collettivo organizza a FLAT si concentra su testi che indagano l’importanza di biblioteche e archivi nel XXI secolo, nonché sul potenziale rivoluzionario di queste istituzioni.

Il workshop è aperto a tutti, ma il numero di partecipanti è limitato a 25. Per iscriversi e ricevere i testi in inglese al centro della discussione scrivere una e-mail a: collectivecukurcuma@gmail.com
17.30 / 18.30
book launch e signing

Mistero e verità di Pasolini’s Bodies and Places

Benedikt Reichenbach (editore e graphic designer, Berlino) in conversazione con Davide Fornari (ECAL, École cantonale d’art de Lausanne, Losanna)

Attorno al 1980 a Roma, i critici cinematografici Michele Mancini e Giuseppe Perrella producono Pier Paolo Pasolini: Corpi e Luoghi, un libro di 600 pagine con immagini in bianco e nero di tutti i film di Pasolini organizzate in un labirinto di “corpi” e “luoghi” (Roma: Theorema, 1981/1982). Nelle recensioni dell’epoca il libro è elogiato come “il libro più pasoliniano che sia mai stato fatto” (Alberto Farrasino); uno strumento di ricerca indispensabile sull’opera di Pasolini (Tullio Kezich); valido “non solo come tipo di libro illustrato ma soprattutto come metodo critico” (Adriano Aprà). Questo volume, da tempo dimenticato e fuori catalogo, è nuovamente disponibile in una nuova quasi fac-simile edizione inglese a cura di Benedikt Reichenbach che include i testi originali in italiano (Zürich: Edition Patrick Frey, 2017). Pasolini’s Bodies and Places attiva un vasto archivio di immagini, come in un esercizio di cinema pasoliniano: uno spazio in cui i conflitti possono essere osservati e negoziati. In dialogo con Davide Fornari, Benedikt Reichenbach presenta e ripercorre la storia di questa pubblicazione, sottolineandone la rilevanza artistica, culturale e scientifica.

 

18.30 / 20
talk

Il Disco come Medium Artistico

Francesco Spampinato (storico dell’arte contemporanea e delle sue convergenze con i media, Bologna)

Così come il libro, anche il disco viene utilizzato sempre più spesso dagli artisti visivi per sviluppare forme di produzione culturale allargate e trasversali. Il fine è raggiungere nuove fasce di pubblico, stabilire con esse una comunicazione più diretta e sperimentare un nuovo tipo di distribuzione dell’arte e delle idee, slegato dalle istituzioni e dal mercato. Al disco come mezzo di espressione artistica, Francesco Spampinato ha dedicato i suoi ultimi due libri: Can You Hear Me? Music Labels by Visual Artists (Eindhoven: Onomatopee, 2015) e Art Record Covers (Colonia: TASCHEN, 2017). Nel suo talk, Spampinato ripercorre la storia delle relazioni tra l’arte visiva e il supporto fonografico, esaminando fenomeni quali il disco d’artista, le collaborazioni tra artisti e musicisti, le case discografiche fondate da artisti e le copertine di dischi in cui l’arte si ibrida con il design e con il marketing.

21.30 / 22.30
selezione audiovisiva

Art Takes Over Music: una selezione audiovisiva

a cura di Francesco Spampinato

Francesco Spampinato, storico dell’arte contemporanea e delle sue relazioni con i media, propone una selezione musicale da dischi d’artista. A ogni traccia sono associate immagini della copertina del disco che gira al momento, fotografie degli artisti all’opera e molto altro ancora. Questa ora di musica e immagini è da intendersi come momento di approfondimento del talk di Spampinato (Il Disco come Medium Artistico, FLAT, 4 novembre 2017, ore 18.30-20) ma anche come occasione per vivere una serata all’insegna di musica e stimoli visivi del tutto autonoma dal talk del pomeriggio.

5
Domenica
10.30 / 11.30
proiezione di video

On An Iron Post: A Screening of Video Works by Simone Forti

la proiezione comprende i video di Simone Forti: Bennington News Reel, 2003 (colore, audio, 11’33’’); Getty News Animation, 2004 (colore, audio, 9’34’’); Flag in the Water, 2015 (colore, audio, 19’07’’)

On An Iron Post: A Screening of Video Works by Simone Forti celebra la pubblicazione di On An Iron Post (Los Angeles: Hesse Press, 2017), volume interamente dedicato al lavoro dell’artista, danzatrice, coreografa e scrittrice italo americana. Le immagini che compaiono in On An Iron Post provengono dall’omonima mostra di Forti che ha avuto luogo presso la galleria di Los Angeles The BOX nell’autunno 2015. Così come i lavori in mostra, anche le pagine del libro si susseguono e accumulano “come le esperienze di una giornata con energie diverse – abrasive, liriche, pedonali” (Simone Forti) aggiungendo complessità al lavoro dell’artista senza costringerlo all’interno di significati precisi e interpretazioni prefissate. Ci sono immagini del video Flag in the Water, di una scultura realizzata in acciaio il cui schizzo preparatorio era stato tracciato in un quaderno per appunti nel lontano 1961 e perfino di un piccolo dipinto di un lavandino. In occasione della presentazione europea del volume On An Iron Post, Hesse Press presenta tre video di Simone Forti: Bennington News Reel, 2003; Getty News Animation, 2004; Flag in the Water, 2015.

11.30 / 13.00
talk e proiezione

OTHER BOOKS AND MORE

Guy Schraenen (curatore, editore, collezionista, studioso, autore e advisor, Parigi); il talk comprende la proiezione del video di Ulises Carrión Bookworks Revisited. Part 1: A Selection, 1987 (color, audio, 36’ 33’’)

Partendo dal suo vissuto di gallerista, editore, film maker, archivista, curatore, studioso e autore nell’ambito del campo multisfaccettato delle pubblicazioni d’artista, Schraenen racconta la sua amicizia, esperienza e collaborazione con Ulises Carrión (San Andrés Tuxtla, Messico, 1941 – Amsterdam 1989). Carrión, autore del celeberrimo The New Art of Making Books (1975), è stato artista, editore, curatore e teorico della generazione post-anni ’60, attivo principalmente ad Amsterdam. A FLAT Schraenen introduce il lavoro versatile quanto complesso di Ulises Carrión che comprende non solo letteratura, video, saggi teorici, progetti curatoriali e interventi nello spazio pubblico, ma anche la co-fondazione dello spazio indipendente gestito da artisti In-Out Center e la fondazione del leggendario bookshop-cum-galleria Other Books and So, il primo spazio nel suo genere interamente dedicato alle pubblicazioni d’artista. Guy Schraenen esplora inoltre l’approccio alla poesia che Carrión ha portato avanti e contrapposto a quello più tradizionale del mondo accademico, presentando in chiusura il video di Carrion Bookworks Revisited. Part 1: A Selection, 1987.

14.30 / 15.30
presentazione di rivista

GAGARIN: the artists in their own words (2000-2017)

Con Wilfried Huet (fondatore e editore di GAGARIN, Anversa) e l’artista Petrit Halilaj

Corre l’anno 2000 quando Wilfried Huet fonda ad Anversa il magazine indipendente GAGARIN, un progetto editoriale unico che raccoglie testi scritti da artisti contemporanei di tutto il mondo. La sua intenzione è quella di presentare l’arte e le idee prima che vengano interpretate, accettate, storicizzate – di pubblicare scritti d’artista senza alcun tipo di filtro. I testi di GAGARIN sono stampati nella lingua e con l’alfabeto in cui sono stati redatti, accompagnati da una traduzione inglese. Qualsiasi tipo d’immagine è bandito. GAGARIN ha recentemente raggiunto il 33° numero, che chiude la serie originariamente pensata dal suo fondatore ed editore. Per l’occasione i 33 volumi sono stati riuniti in un cofanetto da collezione. A FLAT Huet presenta le origini di GAGARIN, la visione che sottende al magazine e la storia di questa avventura editoriale; insieme a Huet, Petrit Halilaj riflette sulle necessità artistiche che lo hanno portato a confrontarsi con il concept e il formato della rivista, proponendo una lettura del suo contributo per GAGARIN, contributo che si è rivelato fondamentale per la sua arte.

16.00 / 17.30
talk

IRMA BOOM/K

Irma Boom (book maker, Amsterdam)

Irma Boom (1960) è una book maker. Boom non è solo una designer di libri, ma lavora anche come editrice. Ha creato oltre 300 libri e l’autonomia artistica del suo lavoro è riconosciuta a livello internazionale. Con il suo approccio sperimentale e la sua visionarietà sfida le convenzioni tradizionalmente legate al libro come oggetto, medium e strumento sia dal punto di vista del design che per quanto riguarda i contenuti. Dal 1992 Boom è senior critic alla Yale University (New Haven, Connecticut) ed è regolarmente invitata a tenere conferenze e workshop in tutto il mondo. I suoi libri sono nelle collezioni del MoMA, New York dell’Art Institute di Chicago e del Centre Pompidou, Parigi. Le collezioni speciali dell’Università di Amsterdam raccolgono la sua opera completa e il suo archivio nell’Irma Boom – Living Archive. Boom ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per il design dei suoi libri ed è stata la più giovane vincitrice del prestigioso premio Gutenberg, assegnatole per la sua intera opera. Nel 2014 ha ricevuto il Johannes Vermeer Award (il maggior riconoscimento per le arti del governo olandese) per i suoi straordinari raggiungimenti nel campo della progettazione grafica.
In occasione di FLAT Irma Boom racconta della sua storia e del suo lavoro, mostrando al pubblico alcuni dei suoi progetti più visionari e significativi.

mostre

Lettura per voci e silenzio

a cura di Elena Volpato

Palazzo Cisterna
3 – 5 novembre 2017

L’esposizione è dedicata alla liturgia del leggere, inteso come spazio interiore e, insieme, come luogo pubblico, come atto di condivisione. Evoca la duplice nascita, sonora e visiva, della pagina scritta: la lettura dell’antichità, per lo più intesa come condivisione sociale del testo, condotta a voce alta di fronte a un uditorio e quella più tarda, raccontata vividamente nel famoso passo delle Confessioni di Sant’Agostino, in cui si narra lo stupore con cui l’autore aveva osservato più volte Sant’Ambrogio immerso in una dimensione tutta interiore, fatta di studio silenzioso, a labbra serrate: “i suoi occhi esploravano la pagina e il suo cuore coglieva il significato”.
Alcune opere, sparse tra i tavoli degli editori in fiera, faranno sentire la voce di artisti e performers mentre leggono testi di varia natura di fronte alla telecamera. Sono i video di John Baldessari, Three Feathers and Other Fairy Tales, quello di Martha Rosler, Martha Rosler Reads “Vogue”, un’opera di Karl Holmqvist, I’m with you in Rockland e quella corale di Concetta Modica, In pasto al presente #3.
In un diverso ambiente, appartato, fatto della successione di piccole salette, una trentina di opere abiteranno un’isola di quiete dove lo spazio della pagina e le innumerevoli forme del libro immaginate dagli artisti potranno dischiudere il loro silenzio. Qui lo sguardo dei visitatori potrà affondare nell’infinito percettivo del Romanzo blu di Irma Blank, potrà sostare davanti al blocchetto di gesso bianco, muto e denso, su cui Paolo Icaro ha inciso la parola Racconto, considerare il sommarsi all’infinito di pagine e volumi ideali sulle tele di Giulio Paolini, potrà leggere tra le parole il bianco trasparente su cui Sabrina Mezzaqui ha riscritto La Pagina bianca di Karen Blixen, potrà contemplare nel volume Universum di Maurizio Nannucci, il richiudersi dell’ellittica fatta di due legature, una contrapposta all’altra che trasformano un volume in un libro chiuso, in un microcosmo ermetico, immagine di un libro-mondo e di un mondo che nei millenni torna in diversi cicli a mostrarsi all’uomo come un libro silente che attende chi sappia leggerlo.
La mostra si conclude con alcune delle ricerche più recenti condotte attorno alla forma libro da artisti come Francesco Arena, Maria Morganti, Luca Bertolo e Alessandra Spranzi.

Artisti in mostra: Giovanni Anselmo, Francesco Arena, John Baldessari, Massimo Bartolini, Luca Bertolo, Irma Blank, Alejandro Cesarco, Marco Gastini, Karl Holmqvist, Paolo Icaro, Emilio Isgrò, James Lee Byars, Piero Manzoni, Amedeo Martegani, Eliseo Mattiacci, Sabrina Mezzaqui, Concetta Modica, Maria Morganti, Maurizio Nannucci, Giulio Paolini, Francesco Pedraglio, Martha Rosler, Ettore Spalletti, Alessandra Spranzi, Franco Vaccari, Grazia Varisco, William Xerra.
Ettore Sottsass. Le pagine

a cura di Elena Volpato

Palazzo Birago
3 – 12 novembre 2017

La mostra nasce per celebrare il centenario della nascita e la creatività inesauribile di uno degli artisti che più si è espresso attraverso i libri e le riviste  reinventando ad ogni occasione la forma, i significati e la funzione della pagina stampata. Il pubblico potrà vedere riunita l’intera produzione di libri, riviste e opuscoli di Ettore Sottsass dagli eroici ciclostili di Room East 128. Chronicle del 1962 sino ai cataloghi di vendita dello studio Memphis, attraverso le riviste come Pianeta Fresco, i saggi visivi, i libri di litografie e fotografie, fino alle prove di calligrafia come Kena Upaniᶊad, tutte pubblicazioni accompagnate e intervallate nel tempo dalla ininterrotta serie di biglietti e libretti di augurio che Sottsass, con i suoi collaboratori, inviava ad ogni inizio d’anno.
Sottsass si è sempre dimostrato capace di creare una forma diversa, dal foglietto più semplice alle architetture editoriali più complesse, modellata ex novo sull’originalità del pensiero e dei significati da consegnare alla pagina, nella necessità di trovare e restituire al lettore una corresponsione vera tra il senso e la forma, tra l’espressione contenuta nel lettering e nell’impaginazione e l’espressione di sé, della personalità stessa di Sottsass, di quanto di volta in volta si andava creando nella sua mente attraverso un costante esercizio di vita, di sguardo, di ricerca, in definitiva della sua indefessa attività di lettura del mondo.
Esporre i libri, le riviste e gli opuscoli uno accanto all’altro, secondo il naturale fluire del tempo e il succedersi delle esperienze dell’autore, mostrerà quanto in quella affascinante congerie di pubblicazioni, in quella fantasia inesauribile di interessi, occasioni forme e colori, l’autentico filo rosso, il tratto comune sia sempre l’individualità risonante di Sottsass che risponde con una nuova musica agli incontri che la vita gli offre e di cui va alla costante ricerca, si tratti di persone, culture, luoghi, materie o opere d’arte.

Book signing

3
Venerdì
18.00
Delio Jasse

firma Cidade em movimento

(Lugano: Artphilein Editions, 2017)

18.30
Richard Flood

firma Notes from the Playground

(London: Ridinghouse, 2017)

4
Sabato
17.00 / 18.30
Ezio Gribaudo

firma il libro di Victoria Surliuga, Ezio Gribaudo. Il mio Pinocchio

(Pistoia: Gli Ori, 2017)

17.00 / 19.00
Federico Cavallini

firma Much Less than Useless

(Milano: Kunstverein Publishing Milano, 2017)

17.00 / 19.00
Andrew James Paterson

firma Collection / Correction

(Milano: Kunstverein Publishing Toronto; Mousse Publishing, 2017)

18.30
Benedikt Reichenbach

firma Pasolini Bodies and Places. Edited by Michele Mancini and Giuseppe Perrella

(Zürich: Edition Patrick Frey, 2017)

5
Domenica
15.30 / 16.30
Pier Tancredi De-Coll’

firma Pier Tancredi De-Coll’, ed. Federico Audisio Di Somma

(Pistoia: Gli Ori 2017)

16.00
Domenico Scarano

firma Border[line]

(Lugano: Artphilein Editions, 2017)

*

I book signing hanno luogo presso il tavolo dell’editore