programma di incontri

a cura di Francesca Valentini
2
Venerdì
14.00 | 15.30
Dieter Roth. Le Pagine

presentazione della mostra e lancio della pubblicazione scientifica

Dirk Dobke (Senior President, Fondazione Dieter Roth, Hamburg), Björn Roth (artista, figlio e collaboratore di Dieter Roth), Hansjörg Mayer (artista e editore, London), Matthew Zucker (editore e specialista di libri rari, New York) in conversazione con Elena Volpato (Curatrice delle mostre di FLAT già Conservatore e curatore presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino)

Una tavola rotonda interamente dedicata al lavoro di Dieter Roth, ai suoi libri e diari manoscritti esposti a FLAT nell’ambito della mostra Dieter Roth. Le Pagine – a cura di Elena Volpato.
Attraverso un’ampia e accurata selezione di libri che rappresentano l’intero arco cronologico dell’attività dell’artista, la mostra Dieter Roth. Le Pagine mette in luce due temi fondamentali della sua ricerca: la copia e l’autobiografia.
Per la prima volta in questa costellazione, si riuniscono a FLAT personalità molto vicine all’artista e al suo lavoro per approfondire i temi dell’esposizione, riflettere sulla vitalità dell’opera di Roth e sull’importanza del libro come medium imprescindibile del suo lavoro. Dialogano con Elena Volpato: Björn Roth – figlio e fidato collaboratore di Dieter Roth; Hansjörg Mayer – suo storico ed eclettico editore; Dirk Dobke – Senior President della Dieter Roth Foundation di Amburgo, fra i massimi esperti dell’opera dell’artista; l’editore e specialista di libri rari Matthew Zucker. La conversazione è anche occasione per presentare la pubblicazione scientifica che accompagna la mostra – Elena Volpato (ed.) dieter roth. pages (Torino: FLAT, 2018). Il volume presenta un saggio critico di Elena Volpato, un omaggio a Dieter Roth di Lawrence Weiner, i contributi di Björn Roth e Pavel Büchler e raccoglie tutti i libri, i copy books e i diari dell’artista con le relative immagini e schede tecniche.

16.00 | 17.30
The Sol LeWitt Wall Drawings Catalogue Raisonné

lancio del catalogo ragionato e tavola rotonda

con David Grosz (President, Artifex Press, NY), Lindsay Aveilhé (Editor, Sol LeWitt Wall Drawings Catalogue Raisonné), Chris Vacchio (Director of Research, Sol LeWitt Wall Drawings Catalogue Raisonné), Adachiara Zevi (curatrice e storica dell’arte, Roma), Nicola De Maria (artista, Torino) e i galleristi Valentina Bonomo (Roma), Alessandra Bonomo (Roma), Alfonso Artiaco (Napoli)
evento organizzato in collaborazione con Artifex Press, New York

Il lancio del Sol LeWitt Wall Drawings Catalogue Raisonné – il catalogo ragionato dei wall drawing di Sol LeWitt, recentemente pubblicato da Artifex Press, casa editrice newyorkese specializzata nella produzione e diffusione di cataloghi ragionati in formato digitale – celebra la compilazione definitiva del corpus di opere più conosciuto di LeWitt. La pubblicazione offre informazioni complete per i circa 1.350 disegni a parete dell’artista, con dettagli delle loro circa 3.500 installazioni in oltre 1.200 luoghi.
LeWitt ha vissuto in Italia per gran parte della sua vita e centinaia dei suoi wall drawing sono stati installati in tutto il paese. A seguito dell’introduzione di David Grosz al lavoro di Artifex Press e della dimostrazione del catalogo ragionato da parte della redattrice Lindsay Aveilhé e del direttore di ricerca Chris Vacchio, Adachiara Zevi, curatrice e studiosa, presenta, contestualizzandoli dal punto di vista storico e critico, i wall drawing di Sol LeWitt. Si prosegue con la tavola rotonda dedicata a ripercorrere il trasferimento di LeWitt in Italia, le relazioni che intesse nel paese e al loro impatto sul suo lavoro. Oltre a Zevi, partecipano alla discussione l’artista Nicola De Maria e i galleristi Valentina Bonomo, Alessandra Bonomo, Alfonso Artiaco.

18.00 | 19.00
El río / The River – Zoe Leonard, Dolores Dorantes

talk e presentazione del libro

con León Muñoz Santini (designer e fotografo autodidatta, fondatore di Gato Negro Ediciones, Ciudad de México)

A seguito di una breve presentazione sulla missione e le attività di Gato Negro Ediciones – la casa editrice indipendente e antiautoritaria specializzata nella stampa Risograph che León Muñoz Santini ha fondato a Città del Messico nel 2013 e attraverso le cui attività sfida i limiti del formato libro e più in generale di ciò che il linguaggio editoriale può trasmettere –, Muñoz Santini presenta il libro Zoe Leonard, El río / The River con testi di Dolores Dorantes (Ciudad de México: Gato Negro Ediciones, 2018). Il volume raccoglie fotografie inedite che l’artista americana Zoe Leonard ha scattato lungo il Rio Grande (o Río Bravo) nel 2017 e testi commissionati per questo progetto a Dolores Dorantes, poeta e attivista messicana, da anni esiliata negli Stati Uniti.
Il libro è un’immersione nella materialità dell’effettiva barriera; il vero centro del confine tra Messico e Stati Uniti: le correnti del Río Bravo o Rio Grande.
Una manciata di figure nell’acqua ricordano qualcos’altro: pelle, cicatrici, rughe, genitali, la scrittura di una lingua sconosciuta.
Una poesia fatta di fotografie e il ritratto di quella sequenza con un poema fatto di parole. O piuttosto, un tentativo di conversazione bilingue, verbo-visiva, sulle tensioni tra un flusso d’acqua semplice, sempre mutevole, ma sempre uguale, e tutte le terribili complessità intorno, sopra, sotto di esso. Il ragionamento potrebbe essere semplice: alla fine e all’inizio, è solo acqua. Niente di più semplice, complesso, bello e terribile. O forse no: per dare completezza a questo ragionamento è necessario convocare il fantasma del corpo che lo attraversa.
Nelle parole di Dolores Dorantes: I’m going to walk on water. Say. Bring me all those parts of the body and put them here. Say. I’m the body and I’m on the table. Soy tu cuerpo y estoy sobre la mesa, en la estructura divisoria del mundo. Soy tu cuerpo y estoy sobre la mesa del mercado del mundo. Soy tu cuerpo y estoy sobre la mesa, donde se encausa la corriente del mundo. I’m the farce, arranged at strategic points of our territories. Between the face and neck, for example. Between the anchored ankle and satisfaction.

3
Sabato
11.30 | 12.30
Form your Character!

presentazione del libro

Presentazione di Form Your Character! (Münich: Hammann von Mier Verlag, 2018), progetto vincitore del Premio FLAT 2017
Hammann von Mier (Stefanie Hamman e Maria von Mier) in conversazione con Richard Flood (Director of Special Projects and Curator at Large, New Museum of Contemporary Art, New York e membro del comitato scientifico di FLAT) e Ken Soehner (Chief Librarian Thomas J. Watson Library, The Metropolitan Museum of Art, New York e membro del comitato scientifico di FLAT)

Questa conversazione tra Hammann von Mier (Stefanie Hammann e Maria Von Mier) e i membri del comitato scientifico di FLAT Richard Flood e Ken Soehner è finalizzata a presentare Form your Character!  – il progetto editoriale che ha ricevuto il Premio FLAT 2017.
Il Manifesto di Hammann von Mier (si veda estratto in calce) funge da punto di partenza e contesto per Form your your Character! (Münich: Hammann von Mier Verlag, 2018).
Attraverso la collaborazione artistica come duo e la gestione dell’omonima casa editrice di libri d’artista, Hammann von Mier (d’ora in avanti HVM) si confronta con le attuali possibilità e condizioni di produzione artistica da molteplici, location-specific, punti di vista. In Form Your Character! le riflessioni sviluppate nel Manifesto sono collegate, specificate ed estese attraverso materiali raccolti durante i soggiorni di HVM negli Stati Uniti e in particolare durante il soggiorno di ricerca di due mesi e mezzo nella Grande Mela, avvenuto nell’estate 2018. Qui HVM è andato a trovare gli artisti nei loro studi, ha fatto ricerca d’archivio, seguito lezioni e reading, letto libri e visitato mostre. Inoltre, Form Your Character! include testimonianze di iniziative e eventi artistici, culturali e politici che hanno avuto luogo di recente a Monaco di Baviera (la città in cui HVM è di casa) e diviene così documento dello stato attuale della ricerca sugli aspetti sociali e politici della collaborazione artistica che HVM porta avanti.
Il libro Form Your Character! richiama formalmente le caratteristiche della cultura delle fanzine e dei libri d’artista autopubblicati e si compone di cinque parti che, diverse per tipo di carta, formato e tecniche di stampa, sono tenute insieme da un elastico. I testi sono principalmente bilingue (tedesco/inglese).

Manifesto (estratto):
[…]

THE PUBLISHING HOUSE IS AN ASSERTION
THE PUBLISHING HOUSE IS A STRATEGY
THE PUBLISHING HOUSE IS A CONSTANT
THE VERLAG IS A HOUSE

FOR US
FROM US
FOR OTHERS

THE VERLAG IS A HOUSE
A PHYSICAL, VIRTUAL AND DIGITAL SPACE
A SPACE FOR PRODUCTION
A SPACE FOR REALIZATION
A SPACE FOR MANIFESTATION

PACKED SHELVES, THE POTENTIAL OF A COMPLEX
AND COMMON MATTER
PATHS AND NETS AND TRACES

THE PUBLISHING HOUSE AS A STRATEGY
FOR NOT HAVING TO WAIT
WE WANT TO DO THIS NOW
AND WE DO IT HOW WE THINK IS RIGHT

WE INVENT OUR OWN STRUCTURES
WE ORGANIZE WHAT WE NEED
THE PUBLISHING HOUSE IS A CONSTANT
THE DECISION TO CREATE SOMETHING PERMANENT

WE WANT TO REACT
TIME PLAYS A ROLE

THE PUBLISHING HOUSE IS AN ASSERTION
WE DON’T PUBLISH SUBJECT MATTERS
BUT WE PUBLISH ARTISTIC APPROACHES

WE DON’T PUBLISH SUCCESS
WE PUBLISH PEOPLE FROM OUR ENVIRONMENT

BECAUSE WE WANT TO MEET EACH OTHER ON EYE LEVEL
BECAUSE WE DON’T WANT TO PROFIT OF OTHER PEOPLE’S FAME
BECAUSE WE TRUST IN THE ARTISTS!

WE CAN’T GO BACK TO FORMER PROTESTS
WE ARE WRITING OUR OWN HISTORY

12.30 | 13.00
Premio FLAT 2018

annuncio vincitore

con Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e il Comitato Scientifico di FLAT

Annuncio del progetto vincitore del Premio FLAT – Fondazione Arte CRT, selezionato tra le proposte degli espositori partecipanti a FLAT 2018 e prodotto grazie al sostegno di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

 

14.00 | 15.00
Spoken Beats – Jurczok 1001

performance e presentazione del libro

con Jurczok 1001 (spoken word artist, Zurigo/New York)
evento sostenuto da Fondazione svizzera per le arti Pro Helvetia e organizzato in collaborazione con Edition Patrick Frey, Zürich

Per la prima volta in Italia, Jurczok 1001 performa i suoi Spoken Beats e racconta come le sue poesie-cum-notazioni – scripts nati per essere performati –, vengono alla luce e si sviluppano tra diverse lingue, culture, subculture, musica e beatbox. Gli Spoken Beats di Jurczok 1001 entusiasmano non solo per la loro rilevanza lirica, sociale e politica ma anche per la capacità dell’artista di renderli unici attraverso le sue doti performative, di coinvolgere il pubblico creando un’atmosfera tragicomica quanto irresistibile.
Per l’occasione l’artista presenta anche il suo libro primo libro Spoken Beats – Jurczok 1001 (Zürich: Edition Patrick Frey, 2018) che contiene una selezione rappresentativa delle sue opere, a partire dai primissimi rap e pezzi ispirati alla poesia concreta.
L’uso abbondante di ripetizioni genera significato e divertenti dissonanze, mettendo in luce le trame del discorso e della retorica e svelando la subdolità della propaganda politica. Il linguaggio si mette all’opera, non solo sul palco ma anche all’interno del testo.

15.30 | 17.00
Martha Wilson & Franklin Furnace

talk

con Martha Wilson (artista femminista, fondatrice e direttrice di Franklin Furnace, Inc.)

Questa conferenza rintraccia, presenta e descrive le diverse fasi della carriera creativa di Wilson nel contesto delle prime pratiche artistiche femministe e socialmente impegnate, nonché il suo impegno nella diffusione del lavoro di individui che condividono i suoi stessi ideali attraverso Franklin Furnace – il centro gestito da artisti dedicato all’esplorazione e alla promozione di pratiche artistiche innovative che Wilson ha fondato a New York nel 1976. Punto centrale della discussione è la presenza di Wilson come agente di cambiamento trasformativo, inizialmente attraverso le sue opere d’arte e quindi tramite l’agevolazione del cambiamento culturale per mezzo della leadership di Franklin Furnace.
La selezione di 40 progetti provenienti dai 40 anni di programmazione di Franklin Furnace operata da Wilson per il suo talk a FLAT diventa autoritratto dell’artista; Wilson mette in evidenza opere storicamente significative capaci di andare oltre i confini della cultura espositiva e della società in generale.

17.30 | 19.00
Publishing as an Artistic Toolbox: 1989-2017

talk

Luca Lo Pinto (Curatore alla Kunstalle Wien) in conversazione con Francesca Valentini (ricercatrice indipendente, Bruxelles e Curatrice dei Public Program di FLAT)

Qual è il ruolo dell’editoria d’arte oggi e come è cambiata la sua percezione? In che modo gli artisti delle ultime generazioni hanno fatto del publishing l’oggetto, il medium e lo strumento della loro arte? Come è cambiata la nozione di attività editoriale degli artisti, considerata la quantità sempre crescente di fiere e il numero in continua evoluzione di collezioni di libri nei musei di arte contemporanea? Queste sono alcune delle principali questioni affrontate in Publishing as an Artistic Toolbox: 1989–2017, progetto espositivo curato da Luca Lo Pinto alla Kunstalle Wien nel 2017 (Publishing as an Artistic Toolbox: 1989–2017, Kunsthalle Wien, 8 novembre 2017 – 28 gennaio 2018). A partire dalla restituzione per parole e immagini delle 11 sezioni in cui si articolava la mostra (allestimento e grafica a cura di Rio Grande e Dallas), Luca Lo Pinto discute con Francesca Valentini i temi e l’assunto di fondo del progetto: specialmente negli ultimi decenni l’editoria (dal libro alla rivista ai siti internet) sembrerebbe essere diventata strumento privilegiato di sperimentazione artistica, spazio alternativo nel quale e attraverso il quale produrre e promuovere discorsi individuali o collettivi senza restrizioni; contesto privilegiato per far circolare conoscenza e informazioni – per produrre arte.

4
Domenica
11.30 | 12.30
The Magazine: a Workshop

talk

con Antonio Brizioli (Edicola 518, Perugia, Italia), Achille Filipponi (ARCHIVIO), Silvia Ponzoni (Genda Magazine)

Antonio Brizioli, fra i fondatori dell’associazione no-profit Emergenze, da cui è nata Edicola 518, racconta la propria esperienza di edicolante condividendo alcune riflessioni sulla cultura del magazine in Italia e all’estero, nonché sulle sfide legate alla distribuzione e diffusione di questo strumento di informazione artistica e culturale. Edicola 518 è una vera e propria edicola dedicata alla vendita e alla promozione delle più interessanti esperienze dell’editoria indipendente italiana e internazionale: magazine, fanzine, libri d’artista, scritti anarchici trovano posto sul banco di vendita e al tempo stesso vengono raccontati e valorizzati dagli edicolanti tramite il dialogo con il pubblico e i numerosi eventi organizzati ad hoc.
A partire dalla testimonianza di Brizioli, Achille Filipponi, co-editore di ARCHIVIO – rivista semestrale di cultura contemporanea interamente costruita con materiali d’archivio – e Silvia Ponzoni, caporedattore di Genda Magazine – magazine interdisciplinare bilingue (inglese e cinese), punto di incontro e scontro fra cultura occidentale e orientale –, presentano la realtà, le caratteristiche e la visione sottesa ai rispettivi magazine, discutendo alcune delle sfide legate alla loro produzione e diffusione.
La conversazione è da intendersi come un workshop, un vero e proprio laboratorio in cui i relatori e il pubblico potranno condividere interrogativi, dubbi e intuizioni sui temi proposti.

13.30 | 14.30
NO-ISBN

talk

con Bernhard Cella (artista, Vienna e Trieste)

Il talk di Bernhard Cella riflette sul potenziale sovversivo delle pubblicazioni d’artista autoprodotte senza ISBN. L’ISBN (Internation Standard Book Number) è un numero di 13 cifre usato per identificare a livello internazionale in modo univoco e duraturo un titolo o un’edizione di un titolo di un determinato editore/autore. L’ISBN è un servizio a pagamento che trasforma ogni libro in un prodotto facilmente identificabile, rintracciabile, commerciabile. Che ne è di quelle pubblicazioni senza ISBN? In che modo riescono a esercitare il loro potenziale sovversivo e a richiamare modelli alternativi di produzione, distribuzione e circolazione di conoscenza?
L’artista austriaco Bernhard Cella ha fatto della compra-vendita di libri d’artista parte integrante della sua arte. A FLAT Cella presenta la seconda edizione aggiornata del suo libro NO-ISBN On Self Publishing (Wien: Salon für Kunstbuch, 2017), compendio storico-critico che rende omaggio ai libri che sfidano le regole e le convenzioni del commercio internazionale. Il volume, riccamente documentato, presenta una lista di 1.800 titoli caratterizzati da alcuni denominatori comuni: sono recenti, stampati su carta e circolano senza ISBN. Inoltre, Cella mostra e dimostra no-isbn.net, nuova piattaforma e archivio online interamente dedicato alle pubblicazioni autoprodotte senza ISBN.

15.00 | 16.30
SENT/RECEIVED: l’invito come opera d’arte

tavola rotonda

con Danilo Montanari (editore e collezionista di pubblicazioni d’artista), David Senior (Head of Library and Archives, San Francisco Museum of Modern Art e membro del comitato scientifico di FLAT), Bruno Tonini (esperto e collezionista di pubblicazioni d’artista), Martha Wilson (artista femminista, fondatrice e direttrice di Franklin Furnace, Inc.); introduce e modera Liliana Dematteis (curatrice di libri d’artista, collezionista e membro del comitato scientifico di FLAT)

Specialmente a partire dagli anni ‘60, nel contesto della ridefinizione del concetto di arte che ha caratterizzato quel periodo, diverse generazioni di artisti hanno sperimentato e manipolato le convenzioni legate alla produzione e distribuzione degli inviti alle mostre per produrre, camuffare, trasformare, estendere il loro lavoro artistico. L’invito di mostra è così diventato opera originale, sua estensione o parte integrante di essa, oltre che documento di un evento avvenuto in un determinato tempo e luogo. Gli inviti di mostra possono essere considerati come veri e propri statement artistici verbo-visivi con qualità materiali, tattili ed estetiche proprie e peculiari che hanno la capacità di connettere e rievocare atmosfere, pensieri e momenti spazio-temporali anche molto distanti fra loro. La tavola rotonda SENT/RECEIVED: l’invito come opera d’arte riunisce esperti italiani e americani di questo tema. David Senior, Head of Library and Archives, San Francisco Museum of Modern Art e membro del comitato scientifico di FLAT, discute l’argomento concentrandosi su esempi storici così come su materiali più recenti per sottolineare la persistenza degli inviti cartacei nell’era della comunicazione digitale. Martha Wilson, fondatrice e direttrice di Franklin Furnace Archive, Inc. condivide la sua esperienze di artista femminista impegnata nella creazione, promozione e documentazione di pratiche effimere e time-based come la performance.
Bruno Tonini, esperto e collezionista di libri d’artista e documenti originali d’arte minimal e concettuale nonché di architettura e design e Danilo Montanari, editore e conoscitore dell’argomento, contribuiscono alla discussione mostrando esempi interessanti e pratiche innovative sviluppatesi nel contesto italiano e internazionale. Introduce e modera la discussione Liliana Dematteis, curatrice di libri d’artista e collezionista, nonché membro del comitato scientifico di FLAT.

17.00 | 18.30
Books with an Attitude

talk

con Femke Snelting (artista e designer, membro di Constant, Bruxelles)

Femke Snelting lavora come artista e designer, sviluppando progetti che coniugano design, femminismo e free software.  E’ membro di Constant (http://constantvzw.org/), associazione no-profit per l’arte e i media gestita da artisti e nata a Bruxelles nel 1997. Constant genera progetti di publishing performativo, processi curatoriali, software poetici e fa ricerca sperimentale in contesti locali e internazionali.
Secondo Constant, i libri che meritano il marchio di garanzia with an Attitude sono quelli realizzati con Free, Libre, Open Source Software e pubblicati con licenze a contenuto aperto. Questi libri e i loro ingredienti sono liberi di essere letti, ridisegnati, ridistribuiti, ricompilati e ristampati. Da oltre dieci anni, Constant collabora con designer e collettivi di artisti e professionisti per sperimentare l’interrelazione tra estetica, produzione digitale e contenuto. Il catalogo scaturito da queste collaborazioni include a oggi: e-book, manuali, software, eserciziari, pamphlet, collezioni di testi, lavori di carattere letterario e un libro di cucina. Focus del talk di Snelting sono proprio questi Books with an Attitude – progetti editoriali che attraverso piattaforme di pubblicazione create ad hoc, font personalizzati ed editing collaborativo tematizzano, riflettono, sovvertono, ciascuno in modo diverso, le condizioni e le convenzioni legate alla possibilità di condividere liberamente contenuti, idee, pratiche ed estetiche.