programma di incontri

a cura di Francesca Valentini
1
Venerdì
15.00 | 16.00
Artists & Exhibition Catalogues

tavola rotonda

con Max Schumann (Direttore, Printed Matter, Inc., New York), Ken Soehner (Chief Librarian, Thomas J. Watson Library, The Metropolitan Museum of Art, New York e membro del comitato scientifico di FLAT), Francesca Valentini (Ricercatrice indipendente, Bruxelles e Curatrice del Programma di Incontri di FLAT).
17.00 | 18.00
Maurizio Nannucci / This sense of openness

presentazione della mostra e del libro

con Maurizio Nannucci (Artista) in conversazione con Pier Giovanni Castagnoli (Storico dell’arte) e Elena Volpato (Curatrice delle mostre di FLAT; Conservatore e curatore presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino)

In occasione della mostra Maurizio Nannucci / This sense of openness, visitabile presso La Centrale Nuvola Lavazza dal 1 al 3 novembre 2019, Maurizio Nannucci racconta e approfondisce il suo lavoro in conversazione con Pier Giovanni Castagnoli e la curatrice dell’esposizione Elena Volpato. La mostra, che raccoglie 150 opere, edizioni, multipli e ephemera realizzati da Nannucci tra il 1967 e il 2019, mette in luce la ricchezza della sua pratica artistica, la molteplicità di mezzi espressivi tra i quali si muove con estrema libertà in un continuo attraversamento di ambiti differenti, accostando all’arte i suoi interessi musicali, letterari e scientifici.

Verrà inoltre presentato il libro Maurizio Nannucci / This sense of openness / Correspondence a cura di Elena Volpato, edito da FLAT & Zona Archives. Nel volume è pubblicata una nutrita selezione di materiali inediti: lettere, cartoline, telegrammi, ricevuti dall’artista a partire dagli anni Sessanta fino a oggi. Un materiale raro e prezioso che racconta la rete di rapporti internazionali del mondo dell’arte e alcune delle idee e dei progetti più importanti degli ultimi decenni attraverso le parole che Nannucci ha scambiato con artisti come Ed Ruscha, John Cage, John Baldessari, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Hans Peter Feldmann, Eugen Gomringer, Yoko Ono, John Giorno, Ben Vautier, Dieter Roth, Maurizio Mochetti, Richard Long, Franco Vaccari, Ulises Carrión, Augusto de Campos, Robert Filliou, Ian Hamilton Finlay, Sol LeWitt, James Lee Byars, Lawrence Weiner, John Armleder, AA Bronson, Rirkrit Tiravanija, Maurizio Cattelan, Jonathan Monk.

2
Sabato
11.00 | 12.00
Gay—The Encounter, Fragments of Life, Moments of Common Life

presentazione del libro

Presentazione di Gay—The Encounter, Fragments of Life, Moments of Common Life (Milano: Mousse Publishing, 2019), progetto vincitore del Premio FLAT – Fondazione Arte CRT 2018
con Ilaria Bombelli (Head of Publications, Mousse Publishing) e Helena Velèna (Autrice, cantante, produttrice discografica e attivista transgender)

 

12.00 | 12.30
Premio FLAT – Fondazione Arte CRT 2019

annuncio vincitore

Annuncio del progetto vincitore del Premio FLAT – Fondazione Arte CRT, selezionato tra le proposte degli espositori partecipanti a FLAT 2019 e prodotto grazie al sostegno di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

 

15.00 | 16.00
A Portrait of the Artist as a Book

talk

con Abbott Miller (Designer e autore, New York)

Il modus operandi di Abbott Miller unisce design, direzione artistica, scrittura e curatela di mostre e pubblicazioni di arte, architettura, performance, moda e design. Prima di entrare a far parte dell’ufficio di Pentagram a New York come partner nel 1999, ha fondato Design / Writing / Research, uno studio multidisciplinare che ha aperto la strada al concetto di designer come autore. Nel suo talk, Miller rifletterà sulle qualità spaziali e temporali dei libri come modi distinti di rappresentazione la cui storia è radicata nei libri per immagini e nelle concezioni moderniste della relazione tra libri e film. In progetti con artisti e architetti contemporanei come Hans Haacke, Diller + Scofidio, Allora & Calzadilla, Matthew Barney, Yoko Ono e William Kentridge, Abbott Miller ha cercato di creare libri che catturano l’intelligenza sensoriale e concettuale dell’opera che viene documentata. Miller intende il design come uno strumento critico che non solo organizza contenuti, ma che genera anche conoscenza. Secondo lui, “il pensiero progettuale dissolve le linee tra forma e contenuto e tra bi- e tridimensionalità”* (si noti che questo vale ancor più per le quattro dimensioni – ad esempio l’arte time-based). Soffermandosi sulle ambizioni legate ad alcuni di questi progetti nonché al ruolo dei curatori, dei designer e degli editori, Miller mostrerà come è possibile creare uno spazio interpretativo che traduce e trascrive le opere d’arte e il loro display dallo spazio della galleria o del museo alla pagina.

* Abbott Miller – Design and Content (New York: Princeton Architectural Press, 2014), 17.

17.00 | 18.00
Thomas Demand in conversation

talk

con Thomas Demand (Artista, Los Angeles/Berlino) in conversazione con Luca Cerizza (Curatore e critico d’arte, Torino/Milano/Mumbai) e Francesca Valentini (Ricercatrice indipendente, Bruxelles; Curatrice del Programma di Incontri di FLAT).
3
Domenica
11.30 | 12.30
Publishing Manifestos

talk e presentazione del libro

con Michalis Pichler (Artista e autore, Berlino)

Publishing Manifestos: An International Anthology From Artists and Writers (Berlin: Miss Read; Cambridge,MA/London: The MIT Press, 2019) presenta 75 testi chiave di protagonisti del settore che si sono confrontati criticamente con le pratiche editoriali.

L’editoria indipendente, l’editoria d’arte, l’editoria come pratica artistica, la controcultura editoriale e la cultura delle fanzine, del DIY e del POD sono proliferate negli ultimi due decenni. Lo stesso vale per le fiere di libri d’arte, un luogo sempre più importante – o anche un medium – per l’arte. Pichler sostiene che l’editoria d’arte e d’artista abbia registrato una simile espansione negli anni Sessanta e Settanta, in risposta al linguistic turn. Oggi, l’editoria d’arte si confronta con Internet e la valanga di testi e immagini che la rete permette e porta con sé. Tuttavia, il libro stampato offre agli artisti visibilità e tangibilità. In Publishing Manifestos, Pichler ha raccolto testi di artisti, autori, editori, designer, zinester e attivisti per esplorare questo terreno in rapida espansione. A FLAT presenterà Publishing Manifestos soffermandosi su temi quali: alienazione, “fantocci di seriosità,”* (quanto sia bello fare una) breve passeggiata su un arco storico di tensione, (perché) libro d’artista è un termine problematico, Materialzärtlichkeit (tenerezza materiale, o, secondo Pichler, “l’orchestrazione consapevole e l’uso di elementi materiali, strutturali e sociali, nel processo di produzione dei libri”*), così come su quello che lui definisce uno “spostamento paradigmatico”* e su (quello che si potrebbe chiamare) post-digital turn, oltre che su (last but not least) le fiere del libro d’arte e d’artista intese come veri e propri spazi pubblici.

Pichler presenterà inoltre Publishing Publishing Manifestos (Seoul: Mediabus, 2019).

*Michalis Pichler, “Publishing Publishing Manifestos,” in Publishing Manifestos, ed. M. Pichler (Cambridge, MA/London: MIT Press, 2019), 13, 15, 16 (trad. F. Valentini).

14.30 | 15.30
Exhibition Catalogues & Artists

tavola rotonda

con Chiara Costa (Editor, Fondazione Prada), Herwig Kempinger (Direttore, Secession Wien); introduce e modera Liliana Dematteis (curatrice di libri d’artista, collezionista e membro del comitato scientifico di FLAT).

La tavola rotonda indaga come alcune delle più interessanti istituzioni che producono mostre di arte contemporanea creano cataloghi che non siano meri documenti della mostra o mezzi di promozione dell’istituzione di cui portano il sigillo ma veri e propri strumenti di conoscenza, realizzati in collaborazione con – o addirittura dagli – artisti di cui veicolano l’opera, divenendo, in alcuni casi, opera stessa.
Chiara Costa si soffermerà sulle pubblicazioni della Fondazione Prada in cui i protagonisti delle esposizioni sono stati coinvolti o hanno espressamente chiesto di esserlo nonché sulle pubblicazioni per la cui realizzazione ci si è maggiormente interrogati sulle modalità più adatte a documentare e tradurre le opere e il loro display dalla terza (o quarta?!) dimensione alla successione delle pagine di un libro.
Herwig Kempinger, presidente della Secessione di Vienna, ci introdurrà a come la più antica istituzione indipendente esplicitamente dedicata all’arte contemporanea lavora sulle pubblicazioni che accompagnano le esposizioni che hanno sede presso di essa. Da alcuni anni infatti i tradizionali cataloghi di mostra sono stati sostituiti da libri d’artista, volumi che, viaggiando di mano in mano, espandono il raggio di azione e l’autonomia dell’arte che l’istituzione difende dal 1897.

 

16.30 | 17.30
An exhibition catalogue is an exhibition catalogue is an exhibition catalogue… or not?

talk

con Carolyn Christov-Bakargiev (Direttrice, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Fondazione Francesco Federico Cerruti) in conversazione con Francesca Valentini (Ricercatrice indipendente, Bruxelles; Curatrice del Programma di Incontri di FLAT).